1. VIAGGIO DI RITORNO.

Sono i viaggi a condurci dalle persone giuste o sono le persone giuste a farci intraprendere i viaggi migliori?
Due amici sono in macchina, lui accompagna lei in stazione, lei è la sua testimone di nozze. Lui, l’amico più
intelligente che lei abbia mai avuto, ha una risposta da darle. Lei non lo sa, non conosce nemmeno la
domanda. Lui non lo sa, non conosce nemmeno la risposta.
L’autostrada scorre asettica negli occhi di lei con la facilità di un mantra. L’autostrada la rilassa.
“Bella serata, bel matrimonio, tutto buonissimo…” le frasi di circostanza di lei.
“Cosa vuoi fare da grande?” Squarcia i convenevoli lui.
Lei sgrana gli occhi ma non con gli occhiali da sole nessuno lo vedrà.
Lei resta composta nella sua mantella e nel suo abito anni 60; le calze sanno ancora di nuovo, è uno degli
odori più rassicuranti dell’inverno. Le calze nuove sanno di possibilità, di strade che puoi intraprendere e
destini che puoi incrociare.
“Investire sul lavoro, studiare, rimettermi in gioco, elaborare un nuovo progetto…”
“Cosa vuoi fare, tu?”
“Smettere di collezionare casi umani.”
Le parole giuste arrivano sempre quando perdi le parole.
“Se ciò che il tuo cuore desidera è sentirti importante, se il tuo bisogno è quello, allora tirerai nella rete solo
casi umani che hanno bisogno di te. E’ semplice. Aver bisogno di qualcuno è diverso dal volere qualcuno
nella propria vita. Se ne hai bisogno non stai scegliendo.”
Ma non è tutto qui, lui parla tanto; di amore, intelligenza, esserci umani. Lei vorrebbe memorizzare tutto ma
non può prendere appunti mentre il suo miglior amico le parla; anche se ha molto da imparare.
Bisogno d’importanza. Bisogno di stare al centro del mondo di qualcuno. Bisogno di apprezzamento e
importanza. Bisogno. Bisogno che pesa sul cuore e imprigiona.
E poi, solo ascoltando il nome che ha quel peso, lei sente che può liberarsene.
Lei pensa che lui, in un’altra vita, fosse suo fratello maggiore. Di certo lo era. Lui la tira fuori dai guai. I guai
della vita, non quelli delle giornate storte o delle relazioni rotte.
Bisogno di essere importante per qualcuno. Ecco perché lei si ama solo quando qualcuno la osserva e la fa
sentire importante. Ero bastato questo a liberarla.
“Grazie di tutto.”
“Grazie a te.”
Grazie. E il mondo di lei si trasforma.
Il mondo di lei si trasforma e pure il mondo intorno a lei cambia.
 Sembra planare in stazione, la valigia non pesa, si sente leggera.

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