SCARPE, UOMINI E SENTIMENTI. LIBERARE ARMADIO E CUORE IN 5 MOSSE

di Maria Perillo

E poi, arrivati ad un certo punto, non avendo incontrato Mr Big e non avendo sfondato nel mondo dell’editoria, ci ritroviamo con la solita scarpiera poco Big e poco copertina editor  in cui dover far spazio.

Anni di cammino da single, un numero imprecisato di appuntamenti sbagliati (a cui  abbiamo presenziato  con outfit all’ultimo grido), week end con le amiche,  shopping compulsivo da scarpe, tacchi di cui NON POTEVAMO FARE A MENO ed il risultato è che dobbiamo buttare qualcosa perché ormai, ad una certa età, non possiamo tenere tutto.

Che si tratti di scarpe, sentimenti, jeans, uomini, amicizie o borse, in finale arrivano solo le cose  “di cui non possiamo fare a meno” perchè stanno bene con tutto e sempre!

Degli uomini solitamente salviamo il ricordo; se ci fa sorridere o sognare ancora, allora possiamo tenerlo in un cassettino del portagioie accanto ai ricordi di ciò che poteva essere.

Dei vestiti salviamo quelli che rienetrano ancora nei nostri “canoni” (e che avvolgono decentemente cosce e sedere) senza farci apparire trentenni tristemente vestite da teen ager e delle scarpe…

Delle scarpe?

Cosa teniamo dopo 10 anni e di cosa possiamo serenamente liberarci?

 

Sicuramente di lei! Punta lunga che ha fatto storia negli anni 80, fosse solo per il dolore provato dalle nostra dita, ce ne dobbiamo liberare; sono come quei rapporti logori che sviliscono e fanno male senza lasciarci libertà di essere PIENAMENTE ciò che siamo!

 

 

 

 

Di più recente concezione; a meno che non pensiamo di uscire per l’aperitivo e poi fare un salto alla conquista di Troia è un ingombro che occlude femminilità e camminata. Tutto sarà pure opinabile ma, che si tratti di relazioni o scarpe, certe fibbie  causano claustrofobia emotiva di cui possiamo fare a meno.

 

 

 

Mezze misure: qualcosa a metà tra il voler stare con i pedi ben piantati a terra ed il sogno di spiccare il volo, un pò come quelle relazioni che ci appagano in vista di qualcosa che potrà andar meglio. Sperare che lui cambi è come sperare che quel tacco si allunghi da solo diventando un meraviglioso tacco 12! VIA!

 

 

 

Ostentata ostentazione! Peggio di un gioco di parole c’è solo l’esasperazione del tutto! Raso, rosso, fiocco… e poi? Non tutto ciò che ostenta, È! Spesso contenuti e classe risiedono nei piccoli dettagli. Diffidiamo degli uomini che -come le scarpe  in foto – ci servono un pot-pourri di cose belle tutte insieme. E se fosse solo un modo per distrarci da un prodotto scadente?!

 

 

PERCHÈ? Madre natura ci ha fatto donne, lo dimostra anche la cellulite, io la porto con solenne dignità! Abbiamo tutto il diritto di impreziosire piedi, caviglie e gambe con scarpe che amorevolmente ci valorizzano, perché mandare tutto a puttane con forme, relazioni e outfit che vanno contro natura e contro il buon gusto? Camminare cosí equivale ad appendere al chiodo una femminiltà che, non repressa, ma sfidata, viene portata all’esasperazione.

 

Arrivate a questo punto dovremmo aver sgombrato un pochino cuore e scarpiera da inutili pesi. Guardando i ripiani saprete sicuramente scegliere cosa è bene tenere e cosa lasciar andare.

Ricordate una cosa; se quelle scarpe non le indossate più da un pezzo, se quel ragazzo non fa più parte della vostra vita, se un abbinamento non sta bene con tutto ed un sentimento vi pare obsoleto, lasciatele andare e fate spazio alle nuove tendenze agli amore freschi, ai flirt leggeri e le scarpe belle, alte e colorate!

 

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