Pinocchio di Carlo Collodi ed il suo messaggio esoterico.

Perché rileggere la fiaba da adulti?

Perché dobbiamo sempre ricordarci che la trasformazione da burattino a bimbo vero non è mai perenne e definitiva.

E’ stata la mia ultima lettura del 2018, l’ho scelta apposta perché, ciò che vorrei diventasse certezza dentro me è che, in questa vita, non vi è certezza e tutto è, grazie agli Dèi, in continuo mutamento.

Una fiaba dal significato fortemente esoterico ed evolutivo, molto è stato detto e scritto circa il messaggio nascosto di Pinocchio, ma leggerla da ragazzi non basta, rileggerla da adulti ci fornisce uno strumento in più: la consapevolezza che anche il cambiamento è in continuo cambiamento.

Nulla è certo è definitivo, nulla è costante dentro e fuori di noi e Pinocchio ce lo mostra con semplicità e gioco.

Passando attraverso molte disavventure, il grezzo burattino, comincia a sperimentare la flebile voce della sua coscienza, voce del tutto vana dal momento che solo l’esperienza diretta può davvero insegnare qualcosa a chi, Burattino mosso dai trasparenti fili del fato, si accinge a trasformare se stesso.

Pinocchio sarà abbagliato continuamente dalla strada più facile e divertente e, grazie a questo, imparerà a sue spese che l’evoluzione richiede lavoro e dedizione. Ma anche qui, non si può pretendere da lui che agisca basandosi sui consigli del Grilli, di Geppetto o della Fata Turchina.

Ciò che di brutto Pinocchio vive e sperimenta, è fondamentale per la sua crescita; il senso più vero delle sue disavventure non è ‘se avessi dato ascolto al tuo babbo tutto questo non sarebbe successo’ma ‘il tuo babbo ti ha messo in guardia, è giusto però imparare a tue spese che le scelte, tutte, hanno un prezzo’.

Impossibile non rileggere Pinocchio ed immaginarselo come nel celebre film Disney, impossibile non rileggere la fiaba e finire dritti in bocca al pesce-cane.

Le corde che il burattino di Collodi, abilmente, ci fa toccare e muove dentro noi, sono numerose; l’aspetto evolutivo, per me, è il più ampio. La continua trasformazione, la speranza che un lieto fine ci sia per tutti e che, nella vita, non è mai troppo tardi per trasformare se stessi e la propria esistenza.

Il rischio di esser o ritornar burattini è alto, tutti i giorni, nella nostra vita.

Rischiamo di ritornare burattini tutte le volte che leggiamo le cose che leggono tutti, tutte le volte che prendiamo le notizie che ci vengono propinate per oro colato, tutte le volte che, insomma, diventiamo la massa. A quel punto è impossibile arrestare la crescita delle orecchie da asino.

L’esempio che ci fornisce Pinocchio è quello di ampliare le vedute, il cuore e la mente. E’ quello di uscire da ogni sorta di schema, di scegliere in maniera personale e, tra due scelte, crearne una terza, nostra, intima e creativa.

Grillo e Fata sono perennemente dentro di noi, ma anche dar ascolto perennemente a loro fa di noi dei burattini.

Pinocchio ci insegna ad essere bimbi liberi, perché solo ciò che si esprime in libertà ha le fattezze di una relativa e semplice verità.

Leave a reply