Magic – Rhonda Byrne

La gratitudine è la domanda da porre all’universo per ricevere la risposta!

 

Conoscete il vero potere e la forza della gratitudine?

 

Quale tempo fa ho recensito “The Secret” di Rhonda Byrne, per chi non avesse letto la recensione (cosa che vi consiglio di fare ;)), sintetizzo ribadendo che considero l’approccio alla legge d’attrazione qualcosa di basilare e semplicistico per quanto riguarda l’evoluzione e la formazione. Non è il verbo, non è la scienza ma un approccio semplice al potenziale inespresso che abbiamo dentro, va da sé che, abbattuto qualche piccolo mattone con letture semplici come “The secret”, bisogni approfondire e passare ad altro per conoscersi davvero.

Magic” è il secondo libro di Rhonda Byrne e si compone di 28 esercizi (sapevate che 28 è il numero di giorni che servono al cervello per cambiare definitivamente un’abitudine?). Gli esercizi, di cui non approfondisco per non rovinarvi la sorpresa, hanno lo scopo di portare la nostra attenzione su quanto di bello possediamo e lo fanno attraverso la semplice pratica della gratitudine.

Questa quotidiana attenzione alla gratitudine e alle cose belle di cui la nostra vita si compone, inevitabilmente, ci fa guardare la vita con occhi diversi, ci fa cogliere l’importanza e la magia di cose che davamo per scontate e così, la nostra energia, il messaggio che inviamo all’universo, cambiano e non in termini mentali e psichici ma emozionali ed energetici. Ed è così che si manifesta la meraviglia…

Ho letto e praticato gli esercizi di “Magic” per la prima volta nel 2012, l’impatto è stato forte perché mi sono resa conto di quanto fossi fortunata e di quanta meraviglia possedessi senza esserne consapevole. Il lavoro su me stessa continua, l’evoluzione è una costante e la formazione è fondamentale; ampliata e diversificata, ma quando mi rendo conto che la gratitudine comincia a scarseggiare, riapro quel libro magico, prendo il mio quaderno e ricomincio, perché la gratitudine non è mai abbastanza.

Gli esercizi di “Magic” si prestano ad ogni tipo di lettore. Sono fermamente convinta che i ragazzi dovrebbero entrare in contatto con questo mondo per ampliare la propria mente. Laddove la cultura forma, la consapevolezza fa evolvere. Dopotutto, se ci avessero insegnato a scuola, oltre a tutte le fondamentali materie, a come utilizzare la nostra mente, se ci avessero dato, di base, un’educazione spirituale e non solo religiosa, non avremmo avuto una vita più piena e soddisfacente?!

Avremmo iniziato, quantomeno, a lavorare d’anticipo su di noi.

Considero questi esercizi la base di partenza per ogni percorso, il linguaggio è semplice e velato da uno strato di magia che predispone il lettore ad abbattere gradualmente le barriere. Chiunque decida di mettersi in cammino alla scoperta di SE’ STESSO, può partire da qualcosa di semplice come questi esercizi e, naturalmente, mai fermarsi perché, quando si tratta di formazione ed evoluzione, il punto di partenza è sempre qualcosa di chiaro e definito, ma il punto d’arrivo non esiste…

 

Buon cammino.

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