L’ Alice Curiosa!

La curiosità non è donna, la curiosità è Alice!

Provate a farmi credere il contrario…

Sempre, Alice, all’inizio del racconto si annoia, poi comincia a trasformarsi continuamente, assume ruoli diversi, pone domande imbarazzanti, introduce nuovi giochi di parole e nonsense.

Questa è Alice.

Più la si legge e più viene istintivo creare sfumature del suo essere, sempre così attuale, sempre così alla moda! Non come i vestiti delle principesse che hanno bisogno di continui ritocchi e aggiustatine; chi veste i panni di Alice sa cambiare e, del cambiamento, ne ha fatto uno stile di vita.

Chissà perché sugli scaffali dei giocattoli ci sono sempre troppe insulse principesse e poche Alice?!

Forse perché Alice non la tieni ferma lì, forse perché Alice è sempre alla ricerca di qualcosa che poi trova dentro sé stessa.

A tutte le bimbe che hanno smesso di credere alle storie a lieto fine a favore delle storie avventurose e ricche di nuove scoperte.

 

C’era una volta, c’è oggi e domani

un’Alice che scopre un mondo diverso

apre tutte le porte con le sue mani

e ruzzola giù nel suo multiverso.

Scarpette e castelli non hanno importanza

il principe azzurro da lei arriva invano

la curiosità è la sua vera speranza

a nessun Lord darà la sua mano.

Quello che conta per questa fanciulla

è scoprire il mondo e le sue virtù

motivo per cui nel buio si trastulla

e accetta con garbo di andare su e giù.

Il cambiamento non la spaventa

sogna le stelle, i mari e i pianeti

se cade, di grazia, si alza e ritenta

sbagliare le piace, senza divieti.

In un paese fatto di cose

Alice curiosa non vuole apparire

si perde tra siepi di mille rose

perché le interessa solo scoprire.

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