Illusione e amore; finché c’è cellulite c’è speranza!

Più grande è l’illusione, più forte sarà la delusione.

E’ così che, stamattina, un mio amico ha commentato qualche riga precedentemente scritta.

Ma se amiamo, come facciamo a non illuderci?

E’ davvero possibile amare ed evitare di alimentare illusioni, sogni e aspettative?

Sarà stato bravo a farlo Buddha, saranno bravissimi in questo gli uomini; loro si che riescono a stare nel qui ed ora senza problemi, ma noi donne no, togliamocelo dalla testa, noi abbiamo questo difetto congenito del sognare troppo. E’ un dono che ci viene date dalle fate alla nascita; arrivano Flora Fauna e Serenella, e insieme a tette piccole e cellulite, ti regalano il dono dell’illusione.

Cos’ comincia la tua vita affettiva, con un illusione; l’illusione che papà sia come vorresti, che il mondo cambi, che le tette crescano e il culo non ceda ma, per tenere su sia il culo che le illusioni, dovremmo fare una fatica enorme. Se per il culo basta lo squat, per le illusioni non basta piegare le gambe, devi cadere con la faccia a terra, romperti i denti e, finalmente, capire che ‘più grande e l’illusione tanto più forte sarà la delusione’! Facile, no!?

No, non è facile, siamo donne, e fino a quando avremo respiro in gola lotteremo per aumentare di una taglia il nostro seno e perdere una taglia intorno ai fianchi e, nel mentre, tra uno squat e l’altro, pensiamo, immaginiamo e sogniamo a come vorremmo che fossero le cose, alla piega che vorremmo far prendere alle relazioni e, più di tutto, a come vorremmo che gli uomini ci amassero; come se fosse possibile insegnare ad un uomo ‘come vorresti essere amata’.

Ma noi siamo portatrici sane di cellulite, e come impariamo a convivere con quei fastidiosi buchetti, impariamo a convivere anche con i buchi emotivi che gli uomini ci lasciano dentro; affrontiamo entrambe le cose con la rassegnazione di chi ormai ha capito come va la vita ma con l’illusione di chi non ha ancora cominciato a vivere davvero.

E smettetela di dirci che non dobbiamo farci illusioni, per noi è vitale; come respirare e lamentarci del nostro corpo; ambiamo sempre alla perfezione, siamo creature utopiche, magiche, fastidiose anche a noi stesse e imprevedibili, ragion per cui, finché c’è cellulite c’è speranza!

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