Futuro edificabile – Marianna Iannarone

Cos’è un futuro edificabile?

Una possibilità? Mille possibilità?

Il sogno di riuscire nel campo delle infinite possibilità?

Con questo romanzo, breve e ironico, la Iannarone pone l’attenzione su quei tempi che – da sempre – fanno discutere tutti; ma con più preoccupazione, fanno discutere i giovani.

Amore, casi umani, fallimenti politici, ideali, sogni, amicizie, lavoro e dignità; il tutto ambientato in un Sud Italia che paga lo scotto di scelte sbagliate, troppe.

Credere in un futuro edificabile all’interno di un contesto precario è difficile; lo è per
Gaia, laureata in cerca d’occupazione, in crisi perenne, che ritrova fiducia nell’amore mediante
Claudio. Nella piena affermazione dell’incertezza a causa del malcontento che dilania i giovani
trentenni, il valore dei legami viene messo in dubbio e riscoperto dalla donna in particolari situazioni
che la coinvolgono insieme a Il Moro, Renée, Luca, Carla e Maliba. Gaia riuscirà con ironia a superare
i limiti delle sue paranoie e a vivere la spensieratezza dei suoi anni?

Sono dell’opinione che ironia ed autoironia vincano su tutto e Marianna ha vinto. I temi trattati sono spigolosi, ostici; il disappunto dell’autrice per determinate dinamiche è forte ed evidente. Una scrittura di denuncia e riflessione che – però – non appesantisce ma trova sempre il modo di farti sorridere, anche attraverso l’uso di quei termini e quelle espressioni da nuovo millennio entrate ormai nel quotidiano.

Perché leggere Futuro Edificabile’?

Perché l’autrice ha avuto il coraggio di mettere a nudo il disagio che molti giovani nascondono, per imbarazzo e vergogna; quello di non possedere un lavoro, quello di non avere nessun tipo di certezza in un futuro che sembrava quello delle mille e una possibilità…

non è facile essere adulti e non lo è manco essere giovane quando i sogni ti galoppano nel cuore e tu sei costretto a tirare le redini.

Uno scorcio su un’ Italia che ha dei problemi; la riflessione politica, per quello che mi riguarda, è inevitabile, a prescindere dalle ideologie. Un Paese che non riesce a garantire un sogno ad un giovane, si porta nel cuore una ferita. Un Paese in cui la meritocrazia diventa utopia, è malato di un cancro insanabile, a mio avviso.

I motivi e le cause non devono certo essere approfondite qui, ma l’autrice le solleva come un velo e vederci chiaro diventa un obbligo.

Mi è piaciuto questo scorcio leggero sulla vita dei giovani che si apprestano a varcano le soglie del mondo, mi ha divertita la scrittura di Marianna; ironica e mai banale.

Ritengo che il romanzo di Marianna abbia un grosso potenziale da sviluppare; come detto all’autrice, questa storia merita più storia, più spazio e più sviluppo perché è trattata con incredibile intelligenza emotiva. Marianna è giovanissima e avrebbe potuto far del male alla sua storia addentrandosi in meandri tanto ostici, ma l’interiorità che la caratterizza e l’ironia, l’hanno condotta ad un gran successo di cui sono lieta di avervi parlato.

Il libro è edito dagli amici di Tempra Edizioni; giovane e seria casa editrice che si afferma con sempre più spessore nel panorama editoriale italiano.

 

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