FREE BLEDDING: la verità oltre la bufala.

È stata definita “l’ultima perversione femminista”, “l’ultima follia”, il “niente nelle mutande”, e questa è una versione, quella più gettonata e che genera più like e condivisioni. Scommettiamo che dopo aver letto questo articolo passerà a tutti la voglia di fare passaparola di bufale che non siano di mozzarella?!

 

 

Cenni storici. Nel 2014, sul  portale 4chan, fu lanciata una finta forma di ribellione e si è  cominciatO a pubblicizzare una  protesta a cui alcune donne hanno aderito per portare l’attenzione sulla questione, ancora tabù, delle  MESTRUAZIONI.

Eh già, perché la questione è ancora un tabù, non ci credete?

Come le chiamate voi le mestruazioni? In mille modi, ma sono certa che in pubblico avete problemi a nominarle col loro vero nome e sono anche certa del fatto che molte donne si nascondano per tirar fuori un assorbente dalla borsa.

Gli assorbenti che noi donne acquistiamo ogni mese sono tassati come un bene di lusso e cioè al 22%.  A quanto pare, il segnale che il nostro corpo possa ancora generare la vita, è un lusso e come tale va tassato.

Ma vogliamo mettere gli assorbenti alla stregua di auto di lusso, pellicce e dispositivi informatici!?

E così, un bel giorno, qualcuno sul web ritira fuori questa forma di protesta impolverata di anni e la fa passare come una moda che le ragazze seguono per sentirsi anticonformiste e lì, “noi”, le puritane del web,  siamo pronte a condividere e dirci INDIGNATE del fenomeno, senza manco chiederci il perchè e cosa ci sia realmente dietro.

Documentiamoci e cerchiamo di capire il motivo del gesto di queste donne…

Negli anni 70′, precisamente nel 1973, 13 donne decisero di aderire a questa forma di manifestazione libera del loro ciclo mestruale perché proprio in quegli anni il tabù era ancor più tabù.

Successivamente, precisamente  nel 2015, l’atleta Kiran Gandhi, ha corso la maratona di Londra senza assorbenti.

 

 

La questione ha fatto scalpore ma il messaggio di Kiran è forte e non solo perché un rivolo di sangue le scendeva giù per le cosce;

Kiran ha voluto portare l’attenzione su questioni delicate che quotidianamente, milioni di donne, sono costrette a vivere.

In AFRICA, gli assorbenti, sono un lusso che le donne non possono permettersi, e non parliamo solo di donne che vivono ai limiti della “fame del mondo”, ma di donne che vivono in agglomerati in cui esistono scuole e anche posti di lavoro a cui sono costrette a rinunciare perché in quei giorni non hanno “la libertà” di andare in giro.

 

 

ACQUA. Quello che per noi è scontato, come esigenza primaria, in India ed in moltissimi altri paesi è un lusso…

 

 

Quindi, va bene  che 4chan abbia giocato con la questione e  che molte donne abbiano ceduto al gioco, ma non tergiversiamo e concentriamoci su quanto di serio ci sia nella questione.

Non ci scandalizziamo; sarà capitato a tutte di macchiare dei jeans, nonostante il palloncino disegnato sul calendario.

Pensiamo al terrore che proviamo quando abbiamo le mestruazioni e siamo in giro o facciamo sport; sempre a farci controllare il lato B da qualcuna.

Pensiamo alla reazione di molti uomini quando si parla “delle nostre cose”; ‘CHE SCHIFO!’

Non sono le nostre cose, noi esseri umani non saremmo mai stati capaci di creare una macchina per la vita così perfetta ed in grado di sopportare tanto, sono cose di madre natura e come tali vanno rispettate, al massimo ignorate, ma non schifate perché senza quello SCHIFO, almeno su questo pianeta, non ci sarebbe uomo, assorbente, donna e altra forma di vita.

 

 

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