Donne e pettegolezzo; l’involuzione della specie.

Vi è mai capitato di avere un’amica, una collega o una semplice conoscente, particolarmente pettegola ed attenta ai difetti degli altri, agli errori altrui e alle altrui faccende?

Non è sicuramente una bella compagnia.

Interagire con questo genere di persone sicuramente non ci rallegra la giornata e non rende migliori noi.

Siamo davvero avvezze al pettegolezzo, come molti affermano, o è semplicemente un modo (poco elegante) di sentirci migliori di altre donne quando l’autostima abbandona la nave?

Il bisogno, quasi innato, di parlare di altre persone, cosa cela?

E, se questo ciarlare è negativo e discriminatorio, cosa dice realmente di noi?

In questi termini, pensare al setaccio è inevitabile ma non siamo qui per studiare Socrate…

Il semplice fatto di focalizzarci sugli aspetti negativi di una persona, su quelli che riteniamo essere i suoi difetti, i suoi insuccessi e quegli aspetti che ci infastidiscono, dice tanto su di noi.

In primis, abbiamo la percezione di quanto siamo poco focalizzate su noi stesse, sulla nostra evoluzione e sui nostri sogni.

Chi lotta per qualcosa, chi ha un sogno da realizzare ed un’esistenza piena, tendenzialmente, è attratto dai traguardi degli altri per ispirarsi  o dai fallimenti per imparare.

Quando ciò non accade, quando parlare male degli altri diventa parte patologica della pausa caffè, si manifestano tre cose importanti;

  • le frequenze del nostro campo energetico si abbassano notevolmente con serie conseguenze pensiero – materia. Male – dire, ci predispone in uno stato d’animo che fa male a noi per prime,
  • diciamo tutto su di noi, sulla nostra visione del mondo (ammesso che ne abbiamo una) e su quello che percepiamo di noi. Se vediamo tanta bruttura nel mondo forse è perché quella stessa bruttura alberga in noi,
  • diamo una perfetta immagine di ciò che resta della nostra autostima, del nostro amor proprio e della nostra pace interiore.

Con questo non voglio certo dire che durante la pausa caffè dobbiamo assumere la posizione del loto e recitare un mantra ma credo sia più produttivo  investire tempo, parole ed energie, su fatti, aspetti, persone e parole belle. Se qualcosa o qualcuno non sono in risonanza con noi, semplicemente, passiamo oltre o svisceriamo il fastidio e capiamone il perché!

Anni di lotte e conquiste, diritti e doveri, volontà e privazioni, per poi arrivare all’arcaica involuzione di morderci e azzannarci come animali che, hanno si il dono della parola, ma  lo utilizzano per discriminare le altre donne piuttosto che per elevare sé stesse…

 

E voi, cosa pensate del pettegolezzo?

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