Dobbiamo scegliere tra Salvini e il Papa o tra politica e chiesa?

E’ di questa mattina – 8 luglio – il titolone apparso sul quotidiano ‘Repubblica’:

Cattolici a un bivio: il Papa o Salvini.

Questa mattina, come tutte le mattine, guardavo la rassegna di Sky tg 24 mentre mi lavavo i denti, ed è stato solo forse grazie a Dio se non mi sono strozzata con lo spazzolino…

Piccola premessa: guardo la rassegna prima di comprare i quotidiani perché non mi piace l’idea di legarmi intellettualmente ad un solo giornale, lo trovo disonesto e schiavizzante nei confronti della mia intelligenza, preferisco guardare i titoli, valutare gli argomenti trattati e – soprattutto – da chi, per poi passare alla scelta. Quindi, che non mi si dica che sono di parte, l’unica parte da cui riesco a stare, è quella della riflessione, della libertà e dell’onestà.

Diciamocelo onestamente, il titolo è geniale dal punto di vista mediatico ma – sempre onestamente – vi confesso che ne sono TERRORIZZATA.

In un Paese che ormai non riesce più a reggere internamente un sano confronto politico; non sarà che ci stiamo affidando alla chiesa e alla religione per guidare le masse?

Come se non fosse mai stato fatto!

Dio ci liberi da questa mia follia; spero resti solo il delirio di una pazza!

Fatto sta che in un Paese che conta circa l’80% della popolazione di fede cattolica, il titolone pare davvero una mossa strategica e del terrore. Terrore si, perchè quando la politica non si confronta più con la politica e si comincia a far leva sul credo o sulle religioni, allora dobbiamo seriamente cominciare a preoccuparci. Non si sta chiedendo al popolo di scegliere i propri rappresentanti politici, no! Si sta chiedendo al popolo di scegliere tra una maggioranza o l’inferno, e questo mi terrorizza!

Abbiamo certamente fatto un salto indietro nel tempo.

Le ideologie del Santo Pontefice, che nessuno le tocchi; son sacre ed in linea – forse – con quel credo che – da sempre – ci spinge a non poche limitazioni e, badate bene, che il mio non è un attacco alla chiesa ma a chi, la chiesa, la usa come mezzo per strumentalizzare le masse. Le decisioni del Ministro dell’Interno sono un altro affare e, onestamente, non vedo per quale motivo bisogni ricorrere alla fede per mettere – ANCORA UNA VOLTA – la gente con le spalle al muro.

Nel mio folle ed utopico ideale, la chiesa e la politica cooperano, si, ma senza mai ricorrere a ricatti dell’anima per spostare le decisioni del popolo che – sempre – dev’esser libero di scegliere.

COME SE IN NOME DEL CREDO – QUALSIASI CREDO – NON FOSSE STATO GIA’ VERSATO ABBASTANZA SANGUE!

Qui devo correggermi però, non tutti i credo spargono sangue… non tutti! Noi restiamo sempre quelli meno evoluti e manovrabili.

Cattolici a un bivio…

ma cos’è, un inquisizione all’inquisizione?

Sempre troppo facile far leva sulla religione, sulla paura che la gente ha dell’inferno e sul terrore che la gente ha di sembrare cattiva.

Io non ho nulla contro la chiesa e la religione come non ho nulla contro la politica; purché ognuno – dignitosamente – faccia il suo, e questo suo, voglio poterlo leggere onestamente sui giornali; è irritante questa guerra di penne, questa battaglia tra testate. Io voglio che i giornali mi spingano alla riflessione e non che mi mettano con le spalle al muro:

IL PAPA O SALVINI!

Che domanda è?

Non sono donna di religione né di politica, sono solo una che si pone troppe domande e stamani si stava strozzando con lo spazzolino elettrico perchè, se io leggendo quel titolo mi son posta queste domande, magari, molte altre persone, credenti e ciecamente fedeli, non sono state spinte alla riflessione, bensì alla repressione:

O IL PAPA O L’INFERNO?!

Che Dio ci aiuti…

anzi no, che l’intelletto ci aiuti, che la ragione ci aiuti, che il buon senso e l’onestà intellettuale ci aiutino.

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