2. Cambio d’abito.

2.

Aveva risolto il suo problema col peso. Lei non era mai stata grassa ma esausta si. Adesso, liberandosi da quel fardello emotivo, aveva ritrovato la sua forma nel mondo ed il  posto nel suo stesso corpo.

Quante volte aveva amato e costretto ad amare per bisogno? Non da sempre, certo. Solo da quando aveva impacchettato la sua vita e l’aveva portata altrove; ma la vita non la imballi tanto facilmente, tutta la vita non ti ci sta in una scatola!

Le vite vere sfuggono alla geometria; non esiste scatola che possa contenere un cuore. Non esiste scatola che possa contenere l’amore. Gli anelli si, quelli ingabbiano e li puoi ingabbiare ma la vita vera sfugge a tutto questo, non la contieni, non la conservi. Ne osservi il cambiamento mentre, con essa, cambi.

Ora aveva perso il peso della stanchezza; le esigenze altrui, al pari dei rotolini, le squilibravano l’armonia nel mondo.

Forse amare se stessi è una frase fatta ma, se cominci a farlo davvero, il gioco è fatto!

Pare facile, amare e lasciarsi amare!

Come entrare in un vestito di una taglia in meno. Sai che in quel momento non ci entrerai ma nutri la speranza di poterci entrare in futuro.

L’amore non è mai un abito comodo ma ti si modella addosso, segue forme e spigoli. Talvolta, quasi sempre, esalta i difetti ma sempre, sicuramente, eleva i pregi.

Quando pensi di amare comodamente, come in un tubino di una taglia più grande, l’amore ti sfugge.

Sono necessari numerosi cambi d’abito prima di trovare il tuo look. Che poi l’amore non è altro che un abito; il tuo preferito, non quello delle grandi occasioni, nemmeno quello che indossi tutti i giorni; è quel vestito che ti salva la serata quando armadio e mondo ti mettono in crisi.

Perché è questo che fa l’amore; ti salva la vita quando il mondo ti mette in crisi!

Ed era questo che lui aveva fatto con lei facendola accomodare nei suoi abbracci; l’aveva coperta di forza, quella forza che solo chi non ha bisogno di elemosinare amore può darti. Lui era diventato il suo coprispalle preferito; farsi cingere dalle sue braccia era la tendenza del momento e si abbinava a tutti i suoi vestiti. Anche quando si sentiva strizzare nei jeans delle giornate frenetiche, lui riusciva a darle respiro baciandola. Un attimo dopo poi le toglieva il fiato. E loro erano così; una continua apnea emotiva che l’aveva fatta riemergere da quella non vita che si era procurata.

 

 

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