Amore razionale o colpo di fulmine?

Meritiamo gli uomini che ci capitano o ci "capitano" gli uomini che siam convinte di meritare?

Una leggenda narra che, sin dalla notte dei tempi, le donne siano insoddisfatte delle relazioni amorose e dei partner che spesso incrociano lungo il loro cammino; come se a quegli incroci svoltassimo sempre dalla parte sbagliata, ma perché?

Perché ci sbagliamo sempre su tutti e siamo poi costrette a ricrederci?

Una legge della fisica femminile afferma che se c'è un caso umano, disperato, confuso e disadattato, nel raggio di 50 km, quella donna, come se al posto degli orecchini avesse due radar, riuscirà ad attirarlo nella sua vita con la speranza, vana e folle, di cambiarlo e renderlo l'uomo perfetto.

Allora perché non portare nella propria vita un uomo già perfetto che non necessiti di manutenzione?

Scegliamo l'uomo che ci sceglierà inconsapevoli dei buchi neri emotivi che ci portiamo dentro e quel caso umano, quei casi umani, uno dopo l'altro, non faranno altro che ricordarci a quale buco nero dobbiamo metter mano per fare scelte più oculate.

L'amore accade, è vero, spesso ci sorprende, ci prende e ci stende, motivo per cui, forse, sarebbe il caso di interrogarsi su ciò che hanno in comune gli uomini passati nella nostra vita.

Oltre ad avere in comune 'noi stesse', avranno in comune determinate caratteristiche, tratti distintivi che fanno di ogni caso specifico, ogni flirt, ogni relazione e situazione, un copia incolla delle precedenti. Poi che ognuno sia caso umano a modo suo è un altro paio di maniche, ma sicuramente in comune avranno il nostro disagio emotivo.

Qualche sera fa ero a cena con degli amici ed abbiamo fatto un gioco singolare confidandoci, a vicenda, quelli che credevamo fossero i pregi e i difetti degli altri. Il risultato è stato notevole, vi consiglio di farlo, è sempre sorprendente scoprire quanto diversamente ci vedano gli altri e quanto lontane siano le nostre convinzioni su noi stessi da ciò che invece traspare all'esterno.

Fatto sta che il tutto ha ripiegato sui rapporti di coppia, sulle relazioni, sulla difficolta del 50% dei partecipanti al gioco a saper stare in una relazione mentre un altro amico, appartenente all'altro 50% mi ha fornito una chiave di lettura totalmente nuova.

Dapprima ho pensato che fosse folle. Da donna non riuscivo a digerire una visione tanto pragmatica dei rapporti ma trascorsi dei giorni mi son resa conto che da quel ragionamento, all'apparenza folle, potevo trarre un grande insegnamento, perché dagli uomini, fidatevi, noi donne abbiamo tanto da imparare.

Il nostro approccio alle relazioni è istintivo, violento, quasi uno spasmo alla vita e alla quotidianità; qualcosa che scuote le fondamenta del nostro vivere. E' come se innamorandoci perdessimo lucidità. Anzi, è proprio così; una droga emotiva che effetti diventanti talvolta anche sul peso. (Fidatevi, quando in una relazione ingrassate, siete infelici!)

L'amico saggio ha proposto invece una versione del tutto nuova della faccenda, lui ha invertito lo schema, reinventato il teorema e capovolto l'idea di amore o sentimento forte.

A suo avviso, tutto ciò che di forte proviamo all'inizio di una relazione è falsato, finto, qualcosa che non esiste; un emozione che trae in inganno perché, in maniera così prematura non ci si può innamorare di una persona se di quella persona non sappiamo nulla... e mai sapremo davvero tutto dato che l'essere umano è in continuo mutamento ed evoluzione (talvolta - spesso - involuzione).

Lì per lì mi sembrava una follia, una di quelle robe da maschio egoista che non si lascia andare, ma devo ammettere che, dopo attenta autoanalisi, sono giunta alla conclusione che ha ragione!

Ha ragione e il caso è chiuso.

Noi ci lasciamo trasportare dalle emozioni che proviamo in quel momento, da come certe attenzioni ci facciano sentire; è tutto legato alle sensazioni che in quel momento affiorano e difficilmente tutto ciò ha a che fare con la sostanza e l'interiorità di chi abbiamo difronte. Secondo il mio amico il sentimento forte nasce e si solidifica solo col tempo, non può essere un fuoco ardente iniziale perché quelli son destinati a spegnersi e, col tempo, a deluderci.

Quindi addio flirt? Addio amore a prima vista e colpo di fulmine?

No, quelli esistono ed esisteranno sempre ma poco hanno a che vedere col sentimento di amore che si intreccia, come dna, alla vita di due persone.

Vista in quest'ottica, se noi donne riuscissimo, solo per un attimo, a scendere dai tacchi e stare con i piedi a terra nel momento in cui proviamo quelle sensazioni, forse smetteremmo di vivere relazioni che accadono e cominceremmo davvero a scegliere l'uomo che poi ci sceglierà.

L'amore non capita.

L'amore si costruisce.

L'amore ti sceglie o si fa scegliere?

Quello che è certo, è che l'amore ha bisogno di tempo, di calma e pazienza. Forse, come dice il mio amico, non può esplodere in un attimo ed implodere nella metà del tempo ma può fiorire, e non come questa finta primavera che stiamo vivendo quest'anno, ma come tutte le cose che, con cura e passione riescono a durare nel tempo.

E voi, cosa pensate di questa visione dell'amore?

Io di una cosa sono certa: ho scarpe dal tacco troppo alto per cadere ancora in basso!

E questo è quanto.

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