10 CONSIGLI PER UN PRIMO APPUNTAMENTO DA FAVOLA

Che abbiate 20, 30, 40, 50 o più anni, un primo appuntamento sarà sempre IL primo appuntamento.

Incontro fondamentale: il tempo che trascorreremo insieme ci farà capire se è scattato o meno l’imprinting e se possiamo archiviare la serata come un semplice incontro.

Per questo ho riassunto 10 consigli che, a mio avviso, possono salvarvi da un primo appuntamento da incubo:

  • METTETE VOI STESSE A PROPRIO AGIO. Make up, outfit, hair style e scarpe; fate in modo che rispecchino ciò che siete, qualcosa di troppo lontano da voi rischierebbe di farvi sembrare goffe e impacciate.
  • DITE SUBITO COSA VI PIACE E COSA NO. Se non amate la pizza ma lui vuole portarvi in quel posticino carino, lanciate una controproposta che apra un confronto e che faccia capire quanto avete le idee chiare.
  • NON ABBIATE PAURA DI DIRE LA VOSTRA. Che si tratti di cinema, musica, libri o calcio; siate schiette sui vostri gusti, carine ma schiette! È vero che alcuni uomini amano essere assecondati ma poi prediligono i testa a testa intellettuali.
  • SE IL TELEFONO SQUILLA IN CONTINUAZIONE.  Non è carino. Togliete  la suoneria così da non lasciarvi distrarre dalla “chat delle ragazze”  che monitora e fa pronostici sul vostro appuntamento. Se invece è lui a distrarsi con la chat del calcetto, fate presente che “anche a voi arrivano messaggini in continuazione, avete silenziato il telefono apposta!” Capirà…
  • RESTATE NEL PRESENTE CON I PRESENTI. Se si dovesse creare un buco comunicativo, evitate di  riempirlo con qualsiasi cosa. Parlare di ex o spettegolare su amici che avete in comune, vi farà apparire povere di contenuti. Utilizzate domande S.O.S.: “qual’è l’ultimo film visto al cinema?” (ad esempio) e partite con una recensione o qualcosa di simile. Se è lui a scavare nel passato, non ascoltate “per educazione”, fategli capire che siete interessate a lui, non alle sue storie.
  • SE AVETE FAME DITELO.  La nouvelle cousine non vi ha soddisfatte o dopo il panino avete ancora spazio per il dolce? Proponete di andare in quella carinissima gelateria in centro o in quella vecchia pasticceria che fa un buonissimo tiramisù. Farfalle nello stomaco e succhi gastrici non vanno d’accordo!
  • SE NON VI LASCIA PARLARE. Succede! Può essere emozione o tensione o può darsi che lui sia proprio così. Lo capirete dalla comunicazione del suo corpo; il primo sarà più impacciato rispetto al secondo che, non interessato ad ascoltare gli altri, sarà più spavaldo.  Mettere a tacere la frustrazione e dite chiaramente che non vi sta facendo esprimere, vi eviterà, quanto meno, un’emicrania a fine serata.
  • OVUNQUE ENTRIATE LE RAGAZZE LO GUARDANO.  Non è forse il motivo per cui ci siete uscite anche voi? È così carino!!! Evitate la sindrome del paragone che nuoce all’autostima e imparate dai maschi; loro, goliardicamente, le conquiste più belle le espongono come trofei, emulate branco!
  • FINE SERATA, COSA PENSERÀ DI ME SE… è davvero cosí importante elaborare una strategia per far in modo che lui pensi di voi ciò che voi vi aspettate? Mi è venuta l’orticaria solo a scriverlo! Seguite l’istinto!
  • MESSAGGINO SI, MESSAGGINO NO. La leggenda social narra che, ai tempi di whatsapp, dopo un appuntamento, ci si debba scrivere quanto si sia stati bene e che, a farlo per primo, sia l’uomo… Una serata intera non vi basta a capirlo?!

Sono ancora troppo legata agli anni 90, a quando un “ci vediamo” generico era il triste epilogo di un appuntamento floop mentre, stabilire data e ora, ti catapultava nel secondo appuntamento.

È più sano dirselo guardandosi in faccia se si è stati bene o meno, piuttosto che affidarsi al trillo del messaggino che, ahimè, aspetto anch’io!

La verità è che l’unica mossa infallibile è essere sempre se stessi ma se lo avessi scritto dall’inizio non avrei potuto farci un articolo e non ci saremmo divertite così tanto a rivivere quelle situazioni.

 

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